Scelta dei test ed interpretazione dei risultati…terza parte

Arriviamo alla fine di questa prima sezione riguardante i test, abbiamo valutato nella prima parte i test di valutazione dei parametri neuromuscolari, interpretando alcuni esempi di dati (http://www.bikelive.it/allenamenti/item/3137-il-significato-scientifico-dell-allenarsi-bene-premessa-articolo-n-1.html l).


Nella seconda parte abbiamo definito i metabolismi energetici che sopperiscono ai diversi impegni allenanti, definendo come sia importante conoscere a fondo le caratteristiche di un atleta (link seconda parte).

In questa ultima parte valuteremo i test di valutazione comunemente utilizzati nel mondo delle due definendo pro e contro, valuteremo inoltre i risultati cercando di avere un quadro completo di quello che è un profilo atletico con esempi pratici.
Esistono diverse tipologie di test che si sono susseguite negli anni, dal pratico ed economico test di Conconi, (secondo studi il Conconi non è né valido né obiettivo) fino ad arrivare ai sofisticati metabolimetri, tuttavia è importantissimo capire quali sono i migliori test, comprendere i pro e i contro e soprattutto l’obiettività dei risultati misurati.
In realtà quello che diremo oggi e che non tutti i test sono obiettivi, cioè indipendentemente dallo specialista che li effettua, nelle stesse condizioni, i risultati non dovrebbero variare, e quindi misurare precisamente ciò che si vuole conoscere, ad esempio la soglia anaerobica, la forza muscolare, e il massimo consumo di ossigeno. Definiremo quindi i test più comuni utilizzati:

-Test Wingate
-Test Incrementale
-Test di Soglia anaerobica prelevando il lattato ematico
-Test critical power

 

TEST WINGATE

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E’ il principale test che ci consente di individuare la potenza del metabolismo Anaerobico-Lattacido individuando massimi Watts raggiunti, la capacità che è correlata con la produzione di lattato e l’indice di fatica che ci mostra la differenza di watt tra il picco e la potenza più bassa, inoltre ci fa anche intuire la capacità del sistema anaerobico alattacido

PRO: È un test utilissimo per poter descrivere il metabolismo anaerobico lattacido, ci fa comprendere molto sulle qualità del soggetto, è rapido, in combinazione ad un prelievo del lattato ci fa comprendere molte info. In termini pratici è facile da somministrare ed è specifico rispetto all’ impegno del ciclista, l’indice di fatica che ne deriva ci fa comprendere deficit in termini di produzione del lattato definendo in base alla specialità su cosa e come lavorare in allenamento.

CONTRO: le maggiori controindicazioni sono relative alla potenza e alla frequenza di pedalata iniziale, o nel caso di un cicloergometro al grado di frenata iniziale, infatti la rottura dell’ inerzia potrebbe alterare i reali valori che si mostrano in una volata, tuttavia per ovviare a questo problema molti scelgono di utilizzare le rpm dove si applica la maggiore potenza nel test potenza velocità.

 

TEST INCREMENTALE

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E’ di comune utilizzo per valutare i livelli di allenamento, valutare la soglia e la potenza applicata alla stessa, in realtà non differisce molto dal test di conconi.

PRO: È molto facile da somministrare, infatti basta un trainer e un software dedicato, ha la peculiarità di essere molto rapido (20-25 minuti). E’ anche molto economico, e richiede bassi costi nell’ effettuarlo e ci consente di individuare le zone di allenamento.

CONTRO: Il concetto alla base di questo test non differisce molto da quello di Conconi (anche se l’incrementale elimina quello che era l’errore dell’operatore), secondo protocollo la soglia anaerobica è compresa tra il 90%-95% della frequenza cardiaca massima raggiunta e tra il 75%-85% dei massimi Watt ottenuti, per individuare la soglia anaerobica un programma identifica la deflessione della curva tra Watt e frequenza cardiaca. Valutando quest’ ultimo fattore è importante precisare che questo test è poco accurato nella misura, ma soprattutto poco obiettivo, la deflessione infatti non sempre si verifica, è importante anche dire che esistono risultati dubbi sul fatto che la deflessione indichi la soglia (anche se qualche ricerca recente ha affermato il contrario). Valutando inoltre le indicazioni sulla percentuale di soglia effettueremo un esempio pratico di numeri ottenuti in un test incrementale:

- Massima frequenza cardiaca 204 HR (soglia compresa tra 183-193) 90%-95%
- Massimi Watts ottenuti 380 W (soglia compresa tra 285-323) 75%-85%

In termini più pratici la soglia precisa è compresa tra i 40 Watt e i 10 battiti, di conseguenza in gara e in allenamento realmente non avremmo dati certi, e i risultati dello stesso allenamento sarebbero compromessi. Tuttavia è un test molto pratico, che comunque ci dà un indicazione, è consigliato ad amatori che non hanno elevatissime pretese.

 

TEST DI SOGLIA TRAMITE PRELIEVO DEL LATTATO (MLSS, LT, MADER E VARI)

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Questa tipologia di test consente di misurare il punto di massimo accumulo di lattato ematico, tramite strumentazione idonea, la soglia di fatti è anche definita come il punto oltre il quale l’acido lattico non viene più metabolizzato ed inizia ad accumularsi.

PRO: è il test di soglia più obiettivo, e misura direttamente la soglia anaerobica, in alcuni tipi di test lo scarto tra valore reale e misurato è davvero minimo, in particolare questa tipologia di test ci consente anche di avere informazioni sul massimo accumulo di acido lattico stimando indirettamente le qualità aerobiche del ciclista.

CONTRO: È una tipologia di test costoso ed invasivo, inoltre per alcuni tipi di protocolli, ad esempio l’MLSS (maximal lactate stady state) il tempo del test è abissale, spesso si devono fare più prove in più giorni, tuttavia esistono protocolli che in un ora si riesce a valutare la soglia, è inoltre opportuno precisare che questo test può essere effettuato soltanto da personale addetto.

 

 

TEST CRITICAL POWER

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È classificato come test da campo (può essere effettuato in laboratorio), dove si testa la capacità del ciclista di esprimere potenza in applicazioni di tempo diverse individuando quello che è il tempo limite di applicazione dell’esercizio. Ci fa individuare punti di forza e punti deboli, il profilo atletico e i miglioramenti longitudinali del ciclista nel tempo, dove l’intensità di esercizio è inversamente proporzionale al tempo di applicazione.

PRO: E’ un test di natura globale, ci permette di individuare punti di forza e deboli, comprendendo la tipologia di ciclista, è anche uno dei grafici di rapido confronto dei miglioramenti del ciclista nel tempo, ci consente inoltre di stimare soglia anaerobica, potenza anaerobica alattacida e lattacida, ci dà notevoli info, inoltre essendo un test da campo ci consente di definire tale test come il più specifico in assoluto, è anche molto semplice da effettuare.

CONTRO: Essendo un test da campo non è molto obiettivo, di fatti le condizioni atmosferiche variabili influiscono sul risultato, inoltre è da considerare che è un test molto lungo è sarebbe ottimale effettuarlo su di due prove, è inoltre da specificare che i risultati possono notevolmente variare nel tempo è sono soggetti ad errori di notevole conto, essendo una misura indiretta non si può fare totale affidamento su di essa.

A cura di Antonio Trifilio
-Human performance presso Sport Science, sito web: ( http://sport-scienze0.webnode.it  ) 
-Dottore in scienze motorie e sportive
-Specializzando in scienze e Tecniche dello sport
-Tecnico della FCI, Tutor/esperto presso il Coni Abruzzo

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