Supercompensazione, sempre sfuggente e difficile da definire

Qualsiasi atleta di qualsiasi disciplina conosce il significato di supercompensazione, la verità è che questa famigerata è veramente difficile da individuare, ogni strategia che adottiamo, ogni metodica applicativa ci consente (almeno ci si prova) di ricreare quello che è l'adattamento al carico allenante.

Quest' ultimo non solo ci consente di tollerare il carico successivo, ma ci permette di incrementare la tollerabilità fisiologica al carico e di incrementare la prestazione, in questo articolo quindi valuteremo in modo oggettivo il concetto di stress allenante e supercompensazione. Con il passare degli anni sono stati diversi i metodi che si prefissavano di individuare quella che è la risposta allo stimolo allenante e i vari metodi utilizzati che si sono susseguiti sono:

- FREQ. CARDIACA, la metodica infatti prevede di misurare i battiti al mattino, e di confrontare questi ultimi con la freq. cardiaca a riposo abituale. La freq. cardiaca ci dà un’informazione preziosa sullo stato attuale di impegno fisiologico, tuttavia non è l'unica risposta che ci dà il corpo relativamente all' esercizio fisico, oltre al fatto che tale frequenza è alterata da numerose variabili, tra i quali il drive nervoso, dato da preoccupazioni, pensieri, e stress psicologico diverso dall' allenamento.

-PRESSIONE SISTOLICA/DIASTOLICA: dato che presumibilmente può ricondurre ad uno stato stressogeno periferico, ma che tuttavia non presenta riscontro scientifico, e che non ci dà informazioni sullo stato di carico attuale

-RAPPORTO TESTOSTERONE/CORTISOLO: Apparentemente tale rapporto ci dà un informazione importante sullo stato di forma dell’atleta, infatti il testosterone è correlato ad una buona forma fisica, il cortisolo ad uno stato di stress, tuttavia esistono delle constatazioni in merito. I due ormoni sono soggetti a rilascio circadiano (vengono rilasciati a prescindere durante la giornata), tutto ciò rende inutile questa misurazione. Inutile dire che non si può prelevare campioni da analizzare ogni giorno, è una metodica fastidiosa e costosissima.

-QUESTIONARI: apparentemente una metodica low cost che ha due grandi difetti, il primo è la noia che provoca (rispondere a 30 domande ogni giorno non è molto gradito), il secondo è l'inaffidabilità dei risultati a causa della diversa percezione psicologica.
Detto ciò è molto difficile capire con esattezza in che stato siamo, molto dipende dalla conoscenza di sè stessi in termini obiettivi, molto dipende dalla qualità e dalla quantità dell’allenamento, la strategia migliore attualmente sembra quella del TAPERING, ovvero il periodo di scarico pre-gara, che garantisce di essere riposati prima della competizione, tuttavia è bene fare alcune riflessioni. Il concetto di stress fisiologico e recupero è garantito da un’alterazione del normale equilibrio, dove per garantire ciò intervengono alcuni ormoni, che, vengono rilasciati in particolari sequenze durante il giorno. La logica conseguenza e che il miglioramento e il recupero avvengano giorno dopo giorno, fisiologicamente la settimana di scarico non ha senso, in quanto gli ormoni anabolici agiscono secondo particolari ritmi giornalieri e secondo il carico e la durata dello stimolo, in realtà il tapering ci permette di non avere conseguenze negative prima della gara, eliminando i potenziali stimoli stressanti dell’allenamento, favorendo un "forzato" recupero.

Tuttavia secondo ricerche esistono delle linee guida per valutare il tempo di recupero a seconda del tipo di carico e della qualità dello stesso:

• Lavori lattacidi massivi= 24-32 ore
• Lavori di forza esplosiva/dinamica (6-8 secondi)= 2-3 minuti
• Lavori Aerobici= nessuno, previo reintegrazione alimentare
La regola principale e che la super compensazione sia estremamente fondamentale, tuttavia essendo il fenomeno del tutto complesso necessita di ulteriori ricerche per poter affermare che il carico effettuato con il recupero annesso sia effettivamente recuperato ed abbia favorito l’ incrementare delle qualità.

A cura di Antonio Trifilio
-Human performance presso Sport Science
-Dottore in scienze motorie e sportive
-Specializzando in scienze e Tecniche dello sport
-Tecnico della FCI, Tutor/esperto presso il Coni Abruzzo

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