T° Red Manaia : nata per le gare circuito

Provata durante un Bike Test ed ecco a voi le nostre considerazioni.

A latere dell'Urbe Criterium Race, gara fixed organzzata nel cuore di Roma, abbiamo avuto modo di provare Manaia, il telaio di punta della T° Red giovane azienda di Desenzano del Garda che del made in Italy e del custom fa la sua forza e la sua filosofia.

La Bicicletta
Il Telaio serie 7000 di alluminio/magnesio arricchito con scandio e zirconio offre performance superiori dei 30% a quelle dell’ergal, una migliore resa delle saldature e una leggerezza e una rigidità paragonabili ai migliori telai in carbonio. Telaio con tubazioni sovradimensionate rispetto altre aziende ma sicuramente la rendono più particolare non solo esteticamente ma anche dal punto di vista delle guidabilità. Freni a disco e monocorona 50 anteriore con cassetta 10-32. Ruote in carbonio Nine 6.1 anteriore 9.1 la posteriore. Attacco manubrio alare Vision a rendere ancor più aggressiva la livrea della Manaia.

Bike Test
Dopo un breve colloquio con il Progettista Romolo Stanco prendo la bicicletta ed inizio il laa mia prova. Parto dal Viale delle Terme di Caracalla e la prima cosa che noto della Manaia è la sua rigidità dovuta anche alle ruote ad altissimo profilo. Dopo una S realizzata per il Criterium decido di scendere con i rapporti per vedere come reagisce all'uscita della S : il telaio risponde subito e in poche pedalate la velocità ricomincia a salire subito e la rigidità iniziale lascialo spazio all' armonia delle pedalate. Continuo il test provando la bici sulla salita che fiancheggia il Parco delle Terme di Caracalla e apprezzo la prontezza del cambio con la monocorona che non fa sentire la mancanza di una seconda corona anteriore, certamente da verificare su salite lunghe dove forse più congeniale sarebbe un 48 al posto del 50.
Tratto in discesa dove testo i freni a disco causa sosta improvvisa di un autobus ma di conseguenza apprezzo anche il bilanciamento perfetto della bicicletta che nonostante l'improvviso arresto non subisce nessuna sollecitazione. Riparto, lascio correre la bici sapendo che terminata la discesa mi aspettava una curva secca a 90°. Arrivo a velocità sostenuta per valutare in curva la tenuta della bicicletta. Esame superato perfettamente anche con le ruote ad alto profilo che terminata la curva chiedono subito la massima forza per rilanciare l'azione. Faccio tre giri per apprezzare al meglio il Manaia che nelle curve disegnate per il criterium da il meglio di se permettendomi di disegnare traiettorie perfette anche se messo sotto prova.
Torno allo stand della T° Red e mi complimento con Romolo dicendogli che dopo aver apprezzato il loro telaio in titanio per comodità e reattività, questa volta ho apprezzato l'anima corsaiola del Manaia.

 

Considerazioni
Se sei un amatore che ama le velocità dei circuiti e delle kermesse, o il fixed Manaia è la bici che fa al caso tuo. Reattiva e bilanciata in maniera perfetta si fa apprezzare nei tratti tecnici dando la sicurezza nella guidabilità e nel contempo fa si che le prestazioni dell' atleta arrivino al massimo.
Con ruote a profilo meno alto rispetto a quelle del test avrebbe ancor di più aumentata la stabilità già altissima in situazioni estreme come quelle di un criterium cittadino.

Conclusioni
Dopo il titanio d Aracnide e la lega di Manaia mi rimane solo da provare l'acciaio di casa T° Red.

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