Nella ruota della Tinkoff-Saxo : Da Ivan a Peter, un giornata soleggiata

Ancora una giornata alle mille emozioni per la Tinkoff-Saxo sulle strade del Tour de France. È arrivata la bellissima notizia per Ivan Basso, il professor Montorsi che lo ha operato ha indicato che per ora non ci saranno bisogno di cure aggiuntive e che ha recuperato bene dell’intervento. Ivan sarà sotto stretto controllo e dovrà osservare un mese di riposo, ma ora la strada si fa in discesa :

"Sono felicissimo del risultato dell’operazione. Voglio ringraziare profondamente il medico della squadra, Piet De Moor, i medici e lo staff medico del Tour de France, così che il professor Montorsi e la sua equipe. Il professor Montorsi mi ha permesso di viaggiare in aereo e non vedo l’ora di incontrare il resto della squadra Tinkoff-Saxo a Parigi per festeggiare la fine del Tour de France".

Poi nella tappa di Gap, c’è stato di nuovo il show di Peter Sagan, tre giorni consecutivi in fuga. Lo slovacco è stato ancora secondo, non avendo potuto tornare su Rubén Plaza, che aveva attaccato nel finale. Nonostante la vittoria che non arriva, Peter non abdica : "Bisogna tentare, altrimenti non vinci nulla. Ho provato ma stranamente sono ancora al secondo posto. Ma sono molto contento del mio sforzo. Il problema è che oggi nella salita finale nessuno voleva lavorare, erano tutti a guardarmi. Avevo numerosi amici visto che tutti volevano rimanere con me, quindi era complicato tentare qualcosa. Ma ho fatto del mio meglio anche per i tifosi, qui al Tour ricevo un grande sostegno e questi mi motiva molto".

C’era anche una corsa nella corsa. Oltre a quella per la vittoria, i favoriti hanno provato a mettere in difficoltà Christopher Froome, come Alberto Contador che ha attaccato sul Col de Manse : "C ‘era tanto vento sulla salita, questo ha complicato le cose. Quando ho attaccato alcune persone hanno faticato ma era difficile continuare da solo. Ora abbiamo un giorno di riposo prima di affrontare le Alpi. Devo cercare occasioni e se le trovo, proverò".

Un giornata che il direttore sportivo Steven de Jongh archivia con soddisfazione e gioia : "La notizia più bella della giornata è venuta dall’Italia, dove abbiamo appreso che Ivan non ha bisogno di cure aggiuntive. Siamo felicissimi di sentire questa notizia. Per Peter è stato impressionnante vederlo di nuovo in fuga, su strade difficili. Ha finito secondo ma il problema è che è temuto da tutti e nessun lavora con lui. E Peter è attivo su quasi tutte le tappe quindi è normale che ci sia un corridore più fresco di lui. Per quanto riguarda la classifica generale, direi che era difficile fare una grande differenza sulla salita. Alberto ha provato ma ci sarà più terreno questi prossimi giorni".

Nathalie Collette

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