ADRIATICO IONICA RACE SOSA, È FIESTA SUL GIAU

La storica salita del Passo Giau incorona un nuovo talento del ciclismo internazionale.

Ivan Ramiro Sosa ha conquistato la terza tappa dell’Adriatica Ionica Race, la frazione regina che da Mussolente (Vicenza) è arrivata in cima al gigante delle Dolomiti, venerdì 22 giugno. Il colombiano dell’Androni Giocattoli-Sidermec, purissimo scalatore di appena 20 anni, ha risposto a un attacco di Giulio Ciccone (Bardiani-Csf) negli ultimi 3 km di salita, trionfando tutto solo nel più spettacolare dei traguardi. Secondo Ciccone a 37’’, terzo il belga Ben Hermans (Israel Cycling Academy) a 1’06’’, quarto Edward Ravasi (Uae-Team Emirates) a 1’12’’.

A coronamento di una giornata emozionante, con le salite al Passo Rolle e al Passo Valles prima dell’ascesa finale a 2091 metri di quota, Sosa è diventato anche il nuovo leader della classifica generale, precedendo Ravasi di 18’’ e Ciccone di 45’’, e vestendo la maglia azzurra Geo&Tex 2000. L’età media dei primi tre in classifica è di poco superiore ai 22 anni: l’Adriatica Ionica Race, nella sua prima edizione, si sta rivelando uno stupendo trampolino per i futuri campioni.

Sosa, che ha ricevuto il premio del vincitore di tappa dalle mani del presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, ha sbancato anche nelle altre classifiche indossando la maglia bianca Gabetti di miglior giovane e la verde Prologo dei gran premi della montagna. La maglia rossa Full Speed Ahead della classifica a punti rimane sulle spalle di Elia Viviani (Quick-Step Floors), mentre il più combattivo di giornata è risultato l’olandese Floris Gerts della Roompot-Nederlandse Loterij: domani indosserà la maglia arancione sponsorizzata Suzuki

LA CRONACA DELLA TAPPA
La terza frazione dell’Adriatica Ionica Race parte da Mussolente (Vicenza). Al foglio firma si presentano tutti eccetto il bulgaro Mihaylov della Trevigiani-Phonix Hemus 1896. Una prima fuga di tre uomini si forma al km 15: si tratta di Jhonatan Narvaez (Quick-Step Floors), Floris Gerts (Roompot-Nederlandse Loterij e Floryan Arnoult (Trevigiani-Phonix Hemus 1896). Dopo 9 km vengono raggiunti da Yukia Arashiro (Bahrain-Merida), Enrico Logica (Biesse Carrera Gavardo), Giovanni Pedretti (Biesse Carrera Gavardo) e Antonio Di Sante (Sangemini-Mg.K Vis-Vega). Al traguardo volante di Lamon (km 48,4) il primo è Pedretti.

Le carte si rimescolano sulle prime rampe del Passo Rolle, gpm di categoria 1: dal gruppo si muovono Jarlinson Pantano e Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), ma la loro azione non va in porto. Mentre i fuggitivi si sgranano, contrattaccano da dietro Fabio Felline (Trek-Segafredo), Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec), Marco Canola (Nippo-Vini Fantini) e Michele Gazzara (Sangemini-Mg.K Vis-Vega). In cima alla prima salita di giornata troviamo Arashiro e Gerts, poi Logica a 8’’, Narvaez a 12’’ e il gruppo di Canola a 38’’. Gli altri hanno un ritardo di 1’10’’.

Sulla successiva ascesa al Passo Valles, Felline attacca in solitaria, seguito da Frapporti. I due si ricongiungono in discesa con 50’’ sugli inseguitori guidati dall’Uae-Team Emirates. Le pendenze del Colle Santa Lucia, che precedono il durissimo Giau, vedono Frapporti perdere le ruote di Felline, con il gruppo dei migliori – sempre più ridotto – che incombe a una decina di secondi. L’avventura di Felline termina a 13 km dal traguardo.

Il gruppo dei migliori continua ad assottigliarsi: è il Passo Giau a fare la selezione definitiva. Sul gigante delle Dolomiti restano in cinque al comando: Ravasi, Ciccone, Sosa, Arslanov ed Hermans. A 3 km dal traguardo attacca Ciccone, seguito a ruota da Sosa. Il colombiano dell’Androni Giocattoli-Sidermec contrattacca subito dopo e va a conquistare il più affascinante degli arrivi rifilando 37’’ a Ciccone, 1’06’’ ad Hermans e 1’12’’ a Ravasi. Sosa diventa anche il leader della classifica generale con 18’’ su Ravasi e 45’’ su Ciccone.

LE PAROLE DEL VINCITORE
Ivan Ramiro Sosa è nato a Pasca (Cundinamarca), in Colombia, il 31 ottobre 1997 ed è al secondo anno alla corte del general manager e direttore sportivo Gianni Savio, nell’Androni Giocattoli-Sidermec. In questa stagione ha vinto una tappa alla Vuelta al Tachira en Bicicleta, una semitappa e la classifica generale al Tour of Bihor e ha vestito per un giorno la maglia di leader al Tour of the Alps. Quello di oggi è il suo primo successo da professionista in Italia: “Sono molto contento di aver trionfato su questa salita che ha fatto la storia del ciclismo – le parole dello scalatore –. Ciccone continuava a scattare, ho aspettato e ho provato a contrattaccare: sono riuscito a prendere un buon margine di distacco. Nelle prossime due tappe voglio difendere la maglia. La frazione di domani è insidiosa per la lunghezza, ma ho il supporto di tutta la squadra”.

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