Professionisti

Ciclismo: Nibali, è il tuo Tour

 

Di Nando Aruffo

Ieri è partito da Bruxelles il Tour numero 106 e sarà un’edizione che potrà riservare grandi soddisfazioni. Bando ai preamboli, ci aspettiamo prestazioni di alto livello da parte di Vincenzo Nibali e Fabio Aru, i nostri corridori attualmente più talentuosi.

Nibali ha già vinto il Tour nel 2014, adesso ha 34 anni ed è nel pieno della maturità, oseremmo dire al massimo delle potenzialità visto che l’età passa per tutti, in particolar modo per gli atleti di alto livello sottoposti ad allenamenti, diete, pressioni psicologiche estenuanti.

Aru, 29 anni, è reduce dall’operazione – delicata ma non chirurgica - all’arteria iliaca della gamba sinistra del Primo aprile, non ha potuto correre il Giro, è tornato alle corse domenica 9 giugno al Gran Premio di Lugano e poi ha disputato un ottimo Giro di Svizzera meravigliando per uno stato di forma già a buon punto e potrà essere una lieta sorpresa di questo Tour. Per lui – che non avrebbe dovuto partecipare al Tour - vale lo stesso ragionamento fatto per Nibali: bene ha fatto la sua squadra (UAE di Beppe Saronni e Mauro Gianetti) a schierarlo, perché le assenze aprono spiragli per almeno una vittoria di tappa, se non lottare per la maglia a pois di re delle salite.

Sarà un Tour come al solito impegnativo per il grande caldo del mese di luglio e per le salite più lunghe ma meno ripide di quelle italiane. Però sarà anche un Tour con una ristretta cerchia di pretendenti alla vittoria finale per le assenze di Christopher Froome e Tom Dumoulin. In più mettiamoci pure che Geraint Thomas, vincitore dell’anno scorso, è caduto il 18 giugno scorso al Giro di Svizzera, dice di essersi ripreso e già la prossima settimana vedremo se sia così per davvero. Anche per questo motivo, Vincenzo Nibali può lottare per vincerlo anche se è l’unico dei favoriti ad avere sulle spalle le tre settimane e gli oltre 3500 chilometri del Giro.

Può lottare per vincere, Vincenzo, perché è il più maturo e il più razionale di tutti: dovrà soltanto evitare di cadere nella prima caotica settimana che contraddistingue tutte le grandi corse a tappe, evitare di ripetere l’errore del Giro d’Italia quando si è fatto irretire dallo sloveno Primoz Roglic nella tappa valdostana lasciando troppo spazio a Carapaz che ha vinto la corsa rosa, evitare di arrivare sulle Alpi con troppo ritardo dalla maglia gialla. Anzi: siamo convinti che questo sia il Tour che si vincerà sui Pirenei, più che le Alpi. Non è vero che il simbolo del primato logora chi l’indossa e i suoi compagni di squadra: toglie il sonno a chi deve inseguire e l’ultimo Giro d’Italia ne è prova lampante. Siamo convinti nella vittoria finale di Vincenzo se lui riuscisse ad arrivare in maglia gialla al tappone alpino di Valloire e alla conosciuta lunga salita verso Val Thorens piazzata al penultimo giorno.

 

I RIVALI DI NIBALI

Due su tutti: Bernal e Thomas. Il gallese Geraint Thomas, 33 anni, ha vinto il Tour l’anno scorso e il colombiano Egan Bernal, soltanto 22 anni, è l’ennesima scoperta di Gianni Savio. Undici anni di differenza (che sono tanti): il vecchio e il giovane, potremmo dire: l’esperienza da un lato, l’entusiasmo della gioventù dall’altro. Thomas – ottimo su pista – non aveva mai concluso un grande giro nei primi dieci posti prima di vincere il Tour l’anno scorso; Bernal potrà mettere a frutto l’esperienza dell’anno scorso: buon 15° posto da gregario di Thomas e Froome. Però c’è un però: Thomas e Bernal sono compagni di squadra e bisognerà vedere la Ineos (già Sky) li gestirà.

Menzione d’obbligo per Nairo Quintana capitano della Movistar ma soltanto perché ha vinto il Giro d’Italia 2014 e la Vuelta 2016: il suo compagno di squadra Mikel Landa ha dimostrato al Giro (dove si è sacrificato per Carapaz) che è in buona forma.

Per un posto tra i primi dieci vanno tenuti d’occhio Jacob Fuglsang, svizzero, 34 anni; Adam Yates, britannico, 26 anni; Richie Porte, tasmaniano, 34 anni; la coppia francese (ma non compagni di squadra) Thibaut Pinot, 29 anni, e Romain Bardet, 28 anni. Degli altri, a noi italiani che puntiamo su Nibali, non può interessare molto.

 

GLI ITALIANI

Poca ma buona la rappresentanza nostra. Di Nibali e Aru abbiamo scritto, gli altri tredici sono tutti validi, tenendo conto delle loro caratteristiche. C’è curiosità per il primo Tour di Giulio Ciccone, 24 anni, recente vincitore della classifica degli scalatori al Giro d’Italia così come per la voglia di riscatto di Elia Viviani, 30 anni. Vero: ha vinto una tappa al Giro di Svizzera e si sarà già messo alle spalle la delusione del Giro: declassamento dopo la vittoria nella tappa di Terracina e ritiro a Novi Ligure). Per lui, la prima tappa a Bruxelles sarà l’occasione per vestire la maglia gialla per la prima volta anche se la concorrenza è qualificata: Giacomo Nizzolo, Peter Sagan, Caleb Ewan, Dylan Groenewegen, Alexander Kristoff, Aymeric Laporte. Obiettivo vittoria di tappa per Alberto Bettiol e Alessandro De marchi mentre Matteo Trentin dovrà stare al servizio dei gemelli Yates (Adam e Simon) Gianni Moscon agli ordini del duo Bernal-Thomas.

 

LE TAPPE

1 Bruxelles-Bruxelles (192 km) - sabato 6 luglio
2 Bruxelles-Bruxelles (crono a squadre, 27 km) - domenica 7 luglio
3 Binche-Epernay (214 km) - lunedì 8 luglio
4 Reims-Nancy (215 km) - martedì 9 luglio
5 Saint-Dié-des-Vosges - Colmar (169 km) - mercoledì 10 luglio
6 Mulhouse-Planche des Belles Filles (157 km) - giovedì 11 luglio
7 Belfort-Chalon-sur-Saône (230 km) - venerdì 12 luglio
8 Macon-Saint-Etienne (199 km) - sabato 13 luglio
9 Saint-Etienne-Brioude (170 km) - domenica 14 luglio
10 Saint-Flour-Albi (218 km) - lunedì 15 luglio

Martedì 16 luglio: riposo
11 Albi-Toulouse (167 km) - mercoledì 17 luglio
12 Toulouse - Bagnères-de-Bigorre - giovedì 18 luglio
13 Pau-Pau (crono, 27 km) - venerdì 19 luglio
14 Tarbes-Col du Tourmalet (117 km) - sabato 20 luglio
15 Limoux - Prat-d’Albis (Foix) (185km) - domenica 21 luglio

Lunedì 22 luglio: riposo
16 Nîmes-Nîmes (177 km) - martedì 23 luglio
17 Pont-du-Gard - Gap (207km) - mercoledì 24 luglio
18 Embrun-Valloire (206km) - giovedì 25 luglio
19 Saint-Jean-de-Maurienne - Tignes (123 km) - venerdì 26luglio
20 Albertville-Val Thorens (131 km) - sabato 27 luglio
21 Rambouillet-Paris (127 km) - domenica 28 luglio

 

 

I 15 ITALIANI

Fabio Aru (UAE Emirates)
Alberto Bettiol (EF Education First)
Niccolò Bonifazio (Total Direct Energie)
Damiano Caruso (Bahrain-Merida)
Giulio Ciccone (Trek-Segafredo)
Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida)
Alessandro De Marchi (CCC)
Fabio Felline (Trek-Segafredo)
Gianni Moscon (Team Ineos)
Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida)
Giacomo Nizzolo (Dimension Data)
Daniel Oss (Bora-Hansgrohe)
Andrea Pasqualon (Wanty Goubert)
Matteo Trentin (Mitchelton-Scott)
Elia Viviani (Deceuninck-Quick-Step)

http://www.gareinrete.it/

Leggi tutto...

CIMA HA VINTO LA TAPPA 18 DEL GIRO D’ITALIA

Il corridore italiano Damiano Cima (Nippo - Vini Fantini - Faizané) ha vinto davanti a Pascal Ackermann (Bora - Hangrohe) e Simone Consonni (UAE Team Emirates). Carapaz resta il leader della Classifica Generale.
Santa Maria di Sala, 30 maggio 2019 – Il corridore italiano Damiano Cima (Nippo - Vini Fantini - Faizané) ha vinto la diciottesima tappa del centoduesimo Giro d'Italia, da Valdaora / Olang a Santa Maria di Sala di 222 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Pascal Ackermann (Bora - Hangrohe) e Simone Consonni (UAE Team Emirates).

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

banner468x60 256

Loading
https://bikelive.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/BannerOttaviani.BannerBottom2015gk-is-163.jpglink
https://bikelive.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/BannerBevilacqua.Logo-nuovo-BEVILACQUA50gk-is-163.jpglink

DIFFUSIONE CICLISMO

  • CHI SIAMO
  • SERVIZI
  • PREZZI
  • CONTATTI

Ultimo Km

Libero 6

Libero 2

Libero 3