COMMENTOUR - INEOS GRENADIERS, C'E' QUALCOSA DA RIVEDERE

Onore a Mohoric, ma quest'oggi vorrei dare voce a un pensiero che ho nella testa da qualche tempo.

La Ineos Grenadiers, fin da quando aveva la denominazione di Team Sky, ha sempre corso con tutti gli uomini migliori davanti a scandire il ritmo per i propri capitani. Negli ultimi anni, però, nelle altre corse, soprattutto al Giro d'Italia, la formazione britannica è stata molto abile ad animare la corsa con delle azioni molto fantasiose, senza stare con la calcolatrice in mano. Sicuramente gli uomini del team inglese non sono arrivati a questo Tour de France al top della condizione, sicuramente dovranno colmare un gap con Tadej Pogacar, ma proprio per questo motivo non ha avuto senso correre rimanendo sempre davanti facendo rimanere Pogacar a ruota. Il risultato non sarebbe cambiato, ma spesso lo sloveno si è ritrovato "coperto" dai suoi stessi avversari.
Su questo la Ineos Grenadiers deve migliorare decisamente in vista dei prossimi Tour de France, anche se, probabilmente, hanno in casa l'uomo giusto per fronteggiare Pogacar: si tratta di Egan Bernal, che quest'anno è stato dirottato al Giro d'Italia. Due giovani fortissimi che potrebbero davvero infiammare le prossime corse. E chissà che non li rivedremo combattere l'uno contro l'altro alla Vuelta.

Carlo Gugliotta

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