GIRO DI COMMENTI - UNA CRONOMETRO TRA CHI VA MENO PEGGIO?

A cura di Carlo Gugliotta

Facciamo così, io mi porto avanti. Sperando di sbagliare, chiaramente. Sarebbe bello vedere il Giro d’Italia che si risolve sulla Marmolada, perchè fino ad oggi sembra di vedere una partita di calcio dove le squadre sono al secondo tempo supplementare e fanno melina a centrocampo aspettando i calci di rigore.

Fuori di metafora: la crono di Verona sarebbe la situazione di calci di rigore finali.
Insomma, io spero davvero che l’altitudine, la salita e tutti i vari fattori che possono esserci riescano a farci vedere chi tra Carapaz, Hindley e landa possa ambire definitivamente ad indossare la maglia rosa domenica. Ma, sinceramente, ci credo poco: e quindi mi porto avanti, cercando di immaginare quale cronometro possiamo vedere.
Hindley ha già perso il Giro alla cronometro finale, nel 2020. Se lo ricorda bene, è andato davvero piano, accumulando circa 30 secondi rispetto a Tao Geoghegan Hart. Corsi e ricorsi storici: se la dovrà vedere ancora con un uomo della Ineos-Grenadiers. Il quale non è un cronoman: è vero, c’è una salita lungo il percorso dell’ultimo giorno, non è un tracciato per specialisti, ma al di là di tutto qualcuno questo Giro lo deve vincere. Insomma, si prospetta una cronometro non tra chi è più veloce nella disciplina, ma chi va meno piano. Una conclusione strana per questo Giro, così come è strana questa classifica dove nessuno è più forte dell’altro.

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