GIRO DI COMMENTI - LA GEOGRAFIA DEL CICLISMO DEVE ESSERE RIDISEGNATA

A cura di Carlo Gugliotta

Australia ed Ecuador in prima posizione al Giro d’Italia. Senza dimenticare la vittoria africana con Biniam Girmay.

E come dimenticare i tanti trionfi colombiani di questi ultimi anni? Il Giro d’Italia ha aperto a una nuova geografia del mondo del ciclismo: ormai non c’è più l’Italia, la Spagna o la Francia a guidare. Ormai ci sono nuove nazioni, anche di continenti che non ci saremmo mai aspettati prima. E’ un Giro d’Italia che ha sconvolto un po’ tutte le certezze di noi europei, che guardiamo alla piccola Slovenia come ciò che è, ovvero la nazione delle grandi novità.
E’ con questa ultima riflessione che si chiude questa edizione della corsa rosa. Ormai il ciclismo è sempre più globalizzato, con il primo trionfo australiano nella storia del Giro, il secondo in una grande corsa a tappe dopo il Tour de France vinto da Cadel Evans nel 2011. Ed è sinonimo del fatto che bisogna essere sempre più all’avanguardia: proprio nell’anno in cui Vincenzo Nibali lascia il ciclismo, probabilmente bisogna iniziare a guardare a queste nuove nazioni per rilanciare il nostro movimento. Di lavoro da fare ce ne è molto: Vincenzo ha lasciato un’eredità enorme, ma il ciclismo italiano sta pagando un vuoto generazionale. Nel frattempo, prepariamoci, perchè probabilmente tante altre nazioni “nuove” metteranno fuori la testa in questo nuovo ciclismo dai confini sempre più ampi.

Vota questo articolo
(1 Vota)
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

banner468x60 256

Loading
https://bikelive.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/BannerOttaviani.BannerBottom2015gk-is-163.jpglink
https://bikelive.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/BannerBevilacqua.Logo-nuovo-BEVILACQUA50gk-is-163.jpglink

DIFFUSIONE CICLISMO

  • CHI SIAMO
  • SERVIZI
  • PREZZI
  • CONTATTI

Ultimo Km

Libero 6

Libero 2

Libero 3