Tour della Polonia: Bart Lemmen vince a Karpacz e conquista la maglia di leader

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Una vittoria costruita con coraggio, in una giornata che il Tour de Pologne 2026 difficilmente dimenticherà. Bart Lemmen ha conquistato la quarta tappa della corsa polacca, imponendosi sul traguardo di Karpacz dopo un attacco nel finale che gli ha permesso di resistere al ritorno di Christian Scaroni e di indossare anche la maglia di leader della classifica generale. La frazione, però, è stata profondamente condizionata da una violenta caduta che ha coinvolto oltre trenta corridori, costringendo gli organizzatori a neutralizzare la corsa e a modificare il percorso per ragioni di sicurezza.

Per il corridore della Visma | Lease a Bike si tratta della prima vittoria tra i professionisti, un successo arrivato al termine di una giornata ricca di colpi di scena e destinata a cambiare anche gli equilibri della classifica generale.

Una fuga controllata prima della maxi caduta

La quarta frazione, inizialmente prevista su oltre 200 chilometri, ha preso il via con il consueto tentativo da lontano. A promuovere l’azione sono stati Dries De Bondt, Patryk StoszTobiasz Pawlak e Matteo Malucelli, quattro corridori con caratteristiche molto diverse ma accomunati dalla volontà di anticipare il gruppo e conquistare visibilità. La presenza di Malucelli, velocista puro, rappresentava una delle curiosità della giornata, considerando il profilo montuoso del finale.

Il vantaggio della fuga ha raggiunto circa due minuti e mezzo, ma il gruppo non ha mai lasciato troppo spazio. Per molti chilometri la situazione è rimasta sotto controllo, almeno fino a quando il percorso è diventato più impegnativo e la pioggia ha iniziato a rendere l’asfalto particolarmente insidioso.

È stato proprio in una veloce discesa, a circa quaranta chilometri dall’arrivo, che la corsa ha vissuto il momento più drammatico della giornata. Una maxi caduta ha coinvolto tra i trenta e i quaranta corridori, costringendo la direzione di gara a sospendere immediatamente la competizione per consentire l’intervento dei soccorsi. L’interruzione è durata quasi quaranta minuti, con numerose ambulanze impegnate ad assistere gli atleti coinvolti.
Tra i corridori finiti a terra c’era anche il grande favorito della vigilia, João Almeida. Il portoghese della UAE Team Emirates XRG è riuscito a ripartire, ma una profonda ferita alla gamba sinistra gli ha impedito di restare con i migliori nel finale. Ancora più pesante il bilancio per la formazione emiratina, che ha perso Juan Sebastián Molano e Benoît Cosnefroy, entrambi costretti al ritiro.

Percorso modificato e finale tutto da vivere

Dopo la neutralizzazione, gli organizzatori hanno deciso di eliminare la salita di Borowice, una delle due asperità principali previste nella parte conclusiva della tappa. La scelta è stata presa per evitare ulteriori rischi sulle discese rese scivolose dalla pioggia, riducendo anche la lunghezza complessiva della frazione.
La corsa si è così decisa sull’unica salita di prima categoria rimasta, quella di Karpacz, lunga sette chilometri con una pendenza media superiore al 6%. Alle sue pendici il ritmo imposto da Netcompany-Ineos ha ridotto rapidamente il margine della fuga, mentre la maglia gialla Jonathan Milan ha perso contatto quasi subito, lasciando il palcoscenico agli uomini di classifica. Successivamente è stata la Bahrain Victorious ad aumentare ulteriormente l’andatura, completando il ricongiungimento con gli ultimi attaccanti.

A quel punto è entrata in scena la Visma | Lease a Bike. Tijmen Graat ha sferrato un’accelerazione che ha selezionato il gruppo dei migliori e ha preparato l’azione del compagno di squadra Bart Lemmen. Insieme a lui sono riusciti a resistere soltanto Christian Scaroni della XDS Astana e Marco Brenner della Tudor, formando un terzetto destinato a giocarsi la vittoria.

Lemmen, però, aveva ancora energie. A quattro chilometri e mezzo dal traguardo ha rilanciato l’azione con decisione, staccando sia Scaroni sia Brenner proprio prima dello scollinamento. Da lì è iniziata una lunga cavalcata in solitaria, affrontata con grande determinazione nonostante una discesa velocissima e resa ancora più insidiosa dall’asfalto bagnato.

Scaroni sfiora la rimonta, Lemmen conquista la prima vittoria

Negli ultimi 1.500 metri, quando la strada è tornata a salire, Lemmen ha iniziato ad accusare la fatica. Alle sue spalle Scaroni ha trovato nuove energie e ha recuperato metro dopo metro, arrivando a pochi metri dall’olandese proprio negli ultimi cento metri. Lemmen si è voltato, ha visto l’azzurro avvicinarsi e ha trovato lo spunto decisivo per difendere il vantaggio fino alla linea del traguardo, conquistando così il primo successo della sua carriera tra i professionisti.

Terza posizione per Axel Laurance, arrivato con un gruppetto inseguitore a una quindicina di secondi, mentre Scaroni ha dovuto accontentarsi di un secondo posto che, oltre al rammarico per la vittoria sfiorata, gli consente comunque di restare pienamente in corsa per la classifica generale.

Al termine della tappa Lemmen non ha nascosto l’emozione: ha raccontato di aver pensato addirittura al ritiro dopo la caduta, a causa dei dolori riportati nell’incidente, ma una volta risalito in bici l’adrenalina gli ha permesso di ritrovare le energie per attaccare. Una scelta che si è rivelata vincente e che gli ha regalato sia il successo di tappa sia la maglia di leader.

La generale resta apertissima

Grazie alla vittoria di Karpacz, Bart Lemmen guida ora la classifica generale con 6 secondi di vantaggio su Christian Scaroni, mentre Marco Brenner occupa la terza posizione a 26 secondi. Il margine resta comunque ridotto e lascia presagire altri cambiamenti nei prossimi giorni.

La quinta tappa propone infatti un nuovo arrivo impegnativo al Kocierz Resort, ma sarà soprattutto il tappone di montagna di sabato, seguito dalla cronometro conclusiva di domenica, a decidere il vincitore del Tour de Pologne 2026. Dopo quanto accaduto a Karpacz, la corsa ha perso uno dei suoi principali favoriti e la lotta per il successo finale appare ora più incerta che mai.

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