Primoz Roglic, Vuelta a rischio: lo sloveno corre contro il tempo dopo l’incidente

roglic incidente

Primož Roglič è costretto a fare i conti con un nuovo imprevisto proprio nel momento più delicato della sua stagione. Il campione sloveno, che aveva costruito l’intero 2026 con l’obiettivo di arrivare al meglio alla Vuelta a España, è stato investito da un’auto durante un allenamento e ha dovuto rinunciare a due importanti appuntamenti di preparazione. La sua presenza al via della corsa spagnola, prevista il 22 agosto da Monaco, resta quindi da valutare nelle prossime settimane.

L’incidente durante l’allenamento

L’incidente è stato reso pubblico dallo stesso Roglič il 31 luglio attraverso i social. Lo sloveno ha mostrato una vistosa contusione alla parte posteriore della coscia e ha spiegato di essere stato investito da un’automobile durante una sessione di allenamento.

Il corridore non ha fornito dettagli approfonditi sulle conseguenze fisiche dell’impatto, ma la botta è stata sufficiente per modificare immediatamente il suo programma. «Non è lo scenario migliore, ma è la vita», ha scritto Roglič, mantenendo il consueto atteggiamento pragmatico di fronte all’ennesimo contrattempo della sua carriera.

La notizia è arrivata proprio alla vigilia della Clásica San Sebastián, gara alla quale Roglič avrebbe dovuto partecipare anche insieme al compagno di squadra Remco Evenepoel. Il suo nome figurava infatti nella lista preliminare degli iscritti alla corsa basca, prima che l’incidente facesse saltare i piani.

Saltano San Sebastián e Vuelta a Burgos

La conseguenza più immediata è stata la cancellazione di due gare che avrebbero dovuto rappresentare il rodaggio ideale verso la Vuelta.

Roglič non ha preso il via alla Clásica San Sebastián e successivamente ha rinunciato anche alla Vuelta a Burgos. Il problema, quindi, non riguarda soltanto una singola giornata di gara: lo sloveno si presenta alla vigilia della Vuelta con un calendario di preparazione ulteriormente impoverito.

La sua ultima apparizione agonistica risale ai Campionati nazionali sloveni di fine giugno. In quell’occasione Roglič aveva vinto la cronometro individuale e chiuso al quarto posto la prova in linea. Da allora, però, non ha più avuto l’opportunità di verificare in gara la propria condizione.

È questo uno degli aspetti che rende particolarmente delicata la situazione: non si tratta soltanto di recuperare fisicamente dall’incidente, ma anche di capire quale livello di forma potrà raggiungere senza le competizioni di avvicinamento previste dal programma.

Roglic: la Vuelta resta l’obiettivo della stagione

Nonostante il contrattempo, Roglič non ha rinunciato all’obiettivo. Il messaggio pubblicato dopo l’incidente era chiaro: tutto è ora concentrato sulla Vuelta a España e sul tentativo di arrivare al via nelle migliori condizioni possibili.

La corsa spagnola assume inoltre un significato particolare per il fuoriclasse sloveno. Roglič ha già conquistato la Vuelta quattro volte, nel 2019, 2020, 2021 e 2024, e un eventuale quinto successo gli permetterebbe di diventare il corridore più vincente nella storia della competizione, superando Roberto Heras.

Il 2026 era stato costruito proprio attorno a questo appuntamento. Roglič non ha partecipato né al Giro d’Italia né al Tour de France, scegliendo una stagione maggiormente orientata verso la corsa spagnola. Per questo motivo l’incidente arriva nel momento peggiore possibile, quando il lavoro di preparazione avrebbe dovuto lasciare spazio alla rifinitura finale.

Il nodo della condizione

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport e ripreso nelle ultime ore, fonti vicine al corridore stimerebbero attualmente intorno al 50% le possibilità di vedere Roglič al via della Vuelta. Si tratta però di una valutazione riportata da fonti giornalistiche, non di una previsione ufficiale del corridore o della squadra.

Le informazioni disponibili indicano infatti che Roglič sta lavorando per recuperare e che l’obiettivo resta quello di essere presente a Monaco. Nessuna rinuncia alla Vuelta è stata annunciata.

La situazione dovrà quindi essere monitorata nei prossimi giorni. Il margine temporale non è enorme: il via della Vuelta è fissato per il 22 agosto e ogni giornata diventa fondamentale per capire se il campione sloveno potrà tornare ad allenarsi regolarmente e soprattutto se riuscirà a recuperare una condizione sufficiente per affrontare tre settimane di corsa.

Roglic e l’ennesima sfida contro la sfortuna

La carriera di Roglič è stata spesso accompagnata da cadute e contrattempi fisici, ma questa volta la difficoltà arriva in una stagione costruita con grande attenzione attorno a un unico grande obiettivo.

A 36 anni, lo sloveno sa bene quanto sia complicato presentarsi a un grande giro senza un adeguato percorso di avvicinamento. Allo stesso tempo, conosce meglio di chiunque altro la strada verso il successo alla Vuelta: quattro vittorie sono già nel suo palmarès e la corsa spagnola rappresenta probabilmente l’ultimo grande obiettivo della sua stagione.

Per ora, dunque, la parola d’ordine è prudenza. Roglič non è escluso dalla Vuelta, ma il suo posto a Monaco non può ancora essere considerato sicuro. Le prossime due settimane diranno se il campione sloveno riuscirà a trasformare l’ennesimo contrattempo in una nuova sfida da vincere.

Il conto alla rovescia è già iniziato.

Advertisement

Related Post

Advertisement

Never Miss the Next Big Tech Story.

Get the latest news, analysis, and deep dives delivered directly to your inbox every morning.

Follow Us

Most popular