Demi Vollering non trema nel giorno decisivo, attacca nel finale e completa una rimonta straordinaria: l’olandese vince la tappa conclusiva a Nizza e conquista per la seconda volta in carriera il Tour de France Femmes.
La Deminator ha colpito ancora. Dopo aver strappato la maglia gialla a Kasia Niewiadoma nella tappa precedente, Demi Vollering è riuscita a difendere il vantaggio nell’ultimo, durissimo appuntamento del Tour de France Femmes, trasformando una corsa che sembrava essersi complicata in un’altra pagina memorabile della sua carriera.
Alla partenza dell’ultima tappa c’erano appena 8 secondi a separare Vollering dalla polacca. Un margine tutt’altro che rassicurante, considerando il percorso conclusivo e le numerose difficoltà altimetriche previste nel finale verso Nizza. Niewiadoma aveva quindi ancora tutte le possibilità per tentare un nuovo ribaltone, ma Vollering ha dimostrato di avere ancora qualcosa in più.
NIEWIADOMA CI PROVA, VOLLERING RISPONDE
La battaglia tra le due grandi protagoniste del Tour si è accesa sulle ultime salite. Niewiadoma ha provato a mettere pressione alla maglia gialla, cercando di sfruttare ogni passaggio impegnativo per riaprire la classifica.
Vollering, però, non ha mostrato alcun segnale di cedimento. Quando la strada ha iniziato nuovamente a salire, l’olandese ha risposto alle accelerazioni della rivale e, invece di limitarsi a difendere il vantaggio, ha deciso di passare all’offensiva.
A circa 16 chilometri dal traguardo è arrivato il momento decisivo. Vollering ha cambiato ritmo e questa volta Niewiadoma non è riuscita a seguirla.
L’olandese ha immediatamente guadagnato terreno, portandosi prima a 20 secondi e poi a circa 30 sulla diretta rivale. Alle loro spalle il gruppo delle inseguitrici, con Elisa Longo Borghini, Fisher-Black, Holmgren e Niedermaier, cercava di limitare i distacchi, ma la maglia gialla ormai aveva preso il largo.
LA FUGA DECISIVA VERSO NIZZA
Vollering ha scollinato per prima e si è lanciata nella discesa finale con un margine sempre più rassicurante. Niewiadoma, rimasta sola all’inseguimento, ha progressivamente perso terreno fino a essere raggiunta dal gruppo delle inseguitrici.
A 10 chilometri dall’arrivo il vantaggio di Vollering era ancora di circa 30 secondi. La neerlandese continuava a spingere anche in posizione aerodinamica, consapevole che ogni secondo poteva essere prezioso per mettere definitivamente al sicuro il successo.
A quel punto, però, la situazione era ormai chiarissima: davanti c’era Vollering, mentre dietro le avversarie si giocavano le posizioni sul podio.
Gli ultimi chilometri sono diventati così una lunga passerella verso la consacrazione. La Deminator non ha rallentato, ha mantenuto il ritmo fino alla linea d’arrivo e ha potuto celebrare a Nizza una vittoria che vale molto più della semplice affermazione di giornata.
UNA RIMONTA COMPLETATA IN DUE GIORNI
Il trionfo di Vollering assume un valore particolare per il modo in cui è arrivato.
Solo poche ore prima, la maglia gialla era sulle spalle di Niewiadoma, protagonista di una straordinaria giornata sul Mont Ventoux. La polacca sembrava aver costruito le basi per arrivare fino a Nizza da leader, ma Vollering ha reagito immediatamente nella tappa successiva, ribaltando la situazione e presentandosi all’ultima giornata con un vantaggio minimo ma prezioso.
Quegli 8 secondi sono diventati il punto di partenza per una nuova battaglia. Niewiadoma aveva bisogno di attaccare, Vollering poteva invece permettersi di controllare. Ma l’olandese ha scelto una strategia ancora più ambiziosa: invece di aspettare, ha attaccato a sua volta e ha chiuso definitivamente il discorso.
La differenza tra le due è stata tutta lì. Nel momento in cui il Tour poteva ancora cambiare padrone, Vollering ha deciso di essere lei a scrivere l’ultima pagina della corsa.
NIEWIADOMA, SECONDA DOPO AVER SOGNATO LA MAGLIA
Per Niewiadoma resta il rammarico di aver visto sfumare proprio nel finale un Tour che per gran parte della settimana aveva visto la polacca tra le protagoniste assolute.
La sua vittoria sul Mont Ventoux aveva cambiato completamente gli equilibri della classifica e sembrava averle consegnato una posizione privilegiata in vista dell’arrivo a Nizza. Ma Vollering ha risposto con la forza della campionessa, prima riprendendosi la maglia e poi mettendo al sicuro il successo nell’ultima tappa.
La polacca ha comunque combattuto fino all’ultimo, cercando di rispondere all’attacco della rivale e resistendo fino a quando le gambe glielo hanno permesso. Alla fine, però, ha dovuto arrendersi.
Per Demi Vollering è il secondo Tour de France Femmes vinto in carriera, un successo che conferma ancora una volta il suo rapporto speciale con questa corsa.
La sua vittoria arriva al termine di un finale da brividi, con la maglia gialla passata da Niewiadoma a Vollering e poi rimasta in bilico fino all’ultima giornata. L’olandese ha saputo trasformare gli 8 secondi di vantaggio in una fuga solitaria nel momento più importante, dimostrando di avere ancora la forza per attaccare quando serviva e la lucidità per gestire il vantaggio fino a Nizza.
Il Tour sembrava poterle sfuggire, ma la Deminator ha aspettato il momento giusto per riprenderselo. E quando ha accelerato a 16 chilometri dall’arrivo, la corsa ha finalmente trovato la sua padrona.
A Nizza, Demi Vollering torna così sul trono del Tour de France Femmes. E lo fa da campionessa.