Niewiadoma, applausi a Vollering dopo la sconfitta: “Era la più forte, non potevo fare altro”

Kasia Niewiadoma chiude il Tour de France Femmes 2026 con un secondo posto e senza rimpianti. La polacca ha provato fino all’ultimo a mettere in difficoltà Demi Vollering, ma sull’ultima salita la connazionale è riuscita a fare la differenza e a conquistare definitivamente la maglia gialla.

Kasia Niewiadoma ha perso il Tour de France Femmes, ma non ha perso il sorriso né la consapevolezza di aver dato tutto. Nell’ultima giornata della corsa francese, la portacolori della Canyon//SRAM ha provato più volte a mettere in difficoltà Demi Vollering sulla salita finale del Col d’Èze, cercando di riaprire una classifica che alla partenza la vedeva ancora a stretto contatto dalla rivale.

Vollering, però, ha risposto a ogni accelerazione. E quando è arrivato il momento decisivo, è stata proprio l’olandese a cambiare ritmo e a staccare la polacca, mettendo al sicuro non solo la vittoria di tappa ma anche il successo nella classifica generale.

Niewiadoma ci ha provato fino all’ultimo

La polacca ha impostato la sua ultima offensiva nei tratti più duri della salita, dove le pendenze potevano permetterle di fare la differenza. Più volte Niewiadoma ha provato ad accelerare, ma Vollering è rimasta incollata alla sua ruota.

“Le parti più ripide mi si addicevano un po’ di più”, ha spiegato Niewiadoma dopo il traguardo. Il problema, però, è arrivato quando la strada ha iniziato a spianare: “Quando siamo entrate sulla strada principale, si andava più forte. Lì lei era molto forte”.

Ed è stato proprio in quel momento che Vollering ha preso definitivamente il sopravvento. L’olandese ha aumentato il ritmo, mentre Niewiadoma non è più riuscita a rispondere. Una volta aperto il distacco, Vollering ha potuto lanciarsi verso il finale con la certezza di aver ormai conquistato il Tour.

“Chapeau, era la più forte”

Niewiadoma non ha cercato scuse dopo la sconfitta. Al contrario, ha riconosciuto apertamente la superiorità della rivale, rendendo omaggio alla prestazione di Vollering.

“È stata molto forte, chapeau. La più forte. Lo ha dimostrato”, ha dichiarato la polacca.

Una reazione che racconta bene anche il valore della sua settimana. Niewiadoma non è riuscita a conservare la maglia gialla conquistata nei giorni precedenti, ma ha chiuso il Tour con una vittoria prestigiosa sul Mont Ventoux e un secondo posto nella classifica generale, confermandosi una delle grandi protagoniste della corsa.

“Ho dato tutto. Ho una vittoria sul Mont Ventoux. Se guardo all’intera settimana, sono super soddisfatta”, ha aggiunto.

Nessun rimpianto: “Non avrei potuto fare altro”

La domanda inevitabile, dopo una sconfitta maturata proprio nell’ultima giornata, riguarda ciò che avrebbe potuto fare diversamente. Niewiadoma, però, non ha dubbi: secondo lei non ci sono occasioni mancate o tattiche da rimpiangere.

“Non c’era niente che avrei potuto fare diversamente. Oggi ho provato sulla salita. Questo era il piano, ma lei era subito lì”.

Parole che chiudono una sfida combattuta fino all’ultimo chilometro. Niewiadoma ha cercato il colpo sulla salita, Vollering ha risposto e poi ha trovato l’allungo decisivo. Alla fine, la differenza l’ha fatta la forza della vincitrice, più che un errore della sua principale rivale.

Per Niewiadoma resta dunque la consapevolezza di aver combattuto fino alla fine per la maglia gialla e di aver chiuso il Tour con una prestazione di altissimo livello. Per Vollering, invece, arriva la conferma definitiva: dopo aver conquistato la tappa decisiva, è lei la nuova regina del Tour de France Femmes 2026.

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